AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): NO A INCENERITORE A SAN GIORGIO DI NOGARO
(ACON) Trieste, 10 lug - "Il nostro territorio è nuovamente
sotto attacco. Dopo aver scongiurato, grazie alla mobilitazione
della cittadinanza e delle istituzioni locali, il folle progetto
di un'acciaieria che avrebbe irrimediabilmente compromesso
l'ecosistema lagunare, ci troviamo oggi a fronteggiare una nuova,
gravissima minaccia, ovvero la proposta di un
mega-termovalorizzatore".
Così la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e
Sinistra, in una nota congiunta con Michele Ciol della Segreteria
Regionale di Sinistra Italiana, a margine della richiesta di
audizione in IV Commissione da parte delle opposizioni.
"Il progetto - prosegue la nota - presentato a sorpresa dalla
società Hafner Energy from Waste, prevede la realizzazione di un
impianto da un miliardo di euro capace di bruciare circa 500mila
tonnellate di rifiuti all'anno. Un quantitativo enorme e del
tutto sproporzionato rispetto alle reali necessità del Friuli
Venezia Giulia, che finirebbe per attrarre rifiuti da ben oltre i
confini regionali".
"Come forza politica - si legge - esprimiamo la nostra più ferma
e totale contrarietà a questa iniziativa. Trasformare l'area
industriale dell'Aussa-Corno nell'hub dell'incenerimento del
Nordest comporterebbe danni incommensurabili per il nostro
territorio, soprattutto perché un'opera di tale portata, con
emissioni climalteranti e polveri, stravolgerebbe un ambiente già
fragile e prezioso a ridosso della laguna. C'è il concreto
rischio per la salute pubblica visto che la concentrazione di
impianti industriali pesanti e l'emissione di fumi e ceneri
aumentano i fattori di rischio per malattie respiratorie e
cardiovascolari per le nostre comunità. Ci troviamo di fronte a
un modello di sviluppo superato, dal momento che bruciare mezzo
milione di tonnellate di rifiuti va nella direzione opposta
rispetto agli obiettivi di economia circolare, riciclo e tutela
della qualità dell'aria".
"È pertanto inaccettabile - conclude la nota - che un progetto di
tale impatto venga calato dall'alto sulla testa dei cittadini di
San Giorgio di Nogaro, dei comuni limitrofi e di tutto il
territorio regionale. I residenti e le amministrazioni locali non
possono e non devono pagare il prezzo di speculazioni energetiche
spacciate per soluzioni sostenibili. Non svenderemo la nostra
salute e il nostro patrimonio naturale per logiche di profitto.
Continueremo a fare rete per respingere questa scelta dannosa per
il nostro ambiente e la nostra comunità".
ACON/COM/rm